3 commenti per “VRM: relazione o utopia”
Pui seguire questa conversazione mediante lo specifico feed rss.
Comunicazione e marketing, su internet e non solo, passando per blog e social network
Si chiama Vendor Relationship Management (VRM) è ed un progetto lanciato Doc Searls (uno degli autori
22 settembre 2008, 13:07 |
Permalink |
Commenti (3)
Categorie: Comunicazione online, Documenti, Pubblicità, Social networking
Pui seguire questa conversazione mediante lo specifico feed rss.
Questo sito/blog è la mia casa digitale in cui, generalmente, tratto di comunicazione, marketing e tecnologia (ossia ciò di cui mi occupo da oltre 30 anni). Buona lettura!
Mauro Lupi
Il 69% dei visitatori di un e-commerce parte dalla funzione di ricerca nel sito. L'80% ha abbandonato il sito perch… https://t.co/WljNGic1Oy (3 years ago) [retweet]
Più del 75% dei marketer utilizzano già strumenti di intelligenza artificiale nel loro lavoro. La metà circa lo fa… https://t.co/tAoOhnJxI0 (3 years ago) [retweet]
La metà delle cause delle crisi di comunicazione è da ricondurre ad attacchi alla sicurezza informatica o a problem… https://t.co/JPjwH0uef2 (3 years ago) [retweet]
Ti presento “Presentazioni innovative per il business”, il corso di formazione online rimborsato al 100% per le azi… https://t.co/ByctLmYhjq (3 years ago) [retweet]
Il 30% dei telespettatori scansiona i QR Code quando sono mostrati in TV (almeno negli USA). https://t.co/vHYl0XnyML (3 years ago) [retweet]
La quantità di interazioni degli utenti su un sito è direttamente proporzionale alle sue performance. È una delle e… https://t.co/PdSQqG9M87 (3 years ago) [retweet]
Instagram è il più popolare canale di influencer marketing e l'87% degli investitori intende aumentarne l'utilizzo… https://t.co/Wg2jGrajBk (3 years ago) [retweet]
Mi pare che il mestiere di Facilitatore* sia sempre più attuale e la ricerca "State of Facilitation 2023" di Sessi… https://t.co/GXNRqDaNOQ (3 years ago) [retweet]
Il "2023 Social Media Industry Benchmark Report" dimostra che le performance digitali sono piuttosto variabili in f… https://t.co/g791d0bII2 (3 years ago) [retweet]
Attendere i feedback è il problema principale che rallenta il lavoro durante i processi creativi. Al secondo posto:… https://t.co/wlmAmPVjV8 (3 years ago) [retweet]
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto la licenza Creative Commons "Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License". Questo blog non rappresenta una testata giornalistica con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. L’autore non ha alcuna responsabilità per i siti segnalti; il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilià. L’autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima.
Ciao Mauro. Non credo che il VRM voglia contrapporsi o sostituirsi al CRM. Dici che ci vorranno dieci anni? Speriamo!
Posted on 22 set 2008 alle 16:31.
che differenza c’è con il reverse marketing?
Posted on 22 set 2008 alle 18:04.
per quanto riguarda il reverse marketing direi che la differenza è nel fatto che non c’è marketing, non c’è “spinta” all’acquisto da parte di nessuno, ci sono invece relazioni, di carattere commerciale in questo caso, che grazie ai tool VRM nascerebbero quando necessario, e cesserebbero (magari per trasformarsi in relazioni altre, non commerciali) una volta che lo scopo sia raggiunto, positivamente o negativamente. Semplifichiamo così: nel marketing, comunque lo si metta, la creazione e gestione delle relazioni è finalizzata alla compra-vendita. Nel VRM la relazione di compravendita è uno dei modi della relazione umana, e non invade le altre modalità, anche se – quando ben condotta, potrebbe perfino portare al rovesciamento dei rapporti: la compravendita che può condurre a relazioni umane autentiche.
Per Mauro: non mi pare di aver mai detto “morte alla pubbicità”, né in forma di auspicio né in altro modo. Ho sempre usato l’espressione al modo indicativo, come constatazione di fatto: “la pubblicità è morta”. E ho sempre precisato (anche nel mio intervento ad AdvCamp) che non vale contestare questa constatazione con l’osservazione che di fatto la pubblicità ancora esiste. Quel che conta, e il motivo per cui la pubbicità è di fatto, già ora, morta, è che il rapporto costi-benefici non funziona più, e ormai da parecchio tempo. Una verità che tutti i pubblicitari conoscono, e per questo si preoccupano di inventare continuamente metriche sempre più sofisticate, cercando di evitare l’unica metrica che ha senso per la pubbicità: l’incremento marginale del margine lordo delle vendite attribuibile alla pubblicità rispetto all’incremento di costi provocato dalla stessa.
Per finire: iscrivetevi al wiki!
Posted on 23 set 2008 alle 00:58.