Archivio: “Fun”
Stavo segnalando una cosa su Facebook (una mia intervista su Innovation Cafè) e sono andato a vedere l’opzione “Condividi un segnalibro”. Beh, il testo contiene un un po’ di parole senza senso (con tanto di “libbero”) che che chissà da dove arrivano:

Durante la serata di gala del BTO è stato proiettato uno spassoso remake del popolare video di Matt Harding che fa il suo balletto nei posti più incredibili del mondo. In questo caso i luoghi erano alcuni degli angoli più belli di Firenze e gli organizzatori dell’evento come protagonisti. Intelligente, ironico e molto divertente.
Domani vado a moderare la tavola rotonda con Bing, Google e Yahoo!
A poche ore dall’evento clou su internet in Italia, realizzo che ho detto a troppe persone: “ne parliamo quando ci vediamo a IAB Forum”…
Ma non era meglio un messaggio del tipo “Si è verificato un errore” e basta? No, durante una sessione sul sito di Edison Energia mi scrivono:
Impossibile completare questa operazione. Questa operazione è associata a un workflow interattivo che è già terminato e non può essere ripreso da questa operazione. Se lo scopo di questa operazione è lo spostamento su una vista, si dovrebbe essere in grado di raggiungere la stessa vista mediante il pulsante "Avanti/Indietro" del browser o del pannello Cronologia Siebel. Altrimenti, è necessario riavviare il flusso interattivo dll'inizio. Ad esempio, se l'operazione è un passo di una serie di attività dirette dall'utente, è necessario ricominciare dalla prima attività della serie.(SBL-BPR-00256)
Penso al programmatore che nel progettare questa applicazione ha pensato di dedicare del tempo a preparare messaggi così esplicativi… ![]()
Una corretta gestione delle riunioni è da sempre un fattore critico per la produttività aziendale. Uno dei problemi più diffusi è il dilatarsi della durata dei meeting rispetto a quanto preventivato (lo so, a volte neanche si programma l’orario di fine-meeting…).
Ebbene, la trovata di un’azienda inglese è intelligente ed elegante: dei tavoli con un indicatore luminoso del tempo rimasto rispetto a quanto programmato: cool!

Durante circa quaranta minuti di ieri, per Google tutti i siti del web avrebbero potuto danneggiare i computer se fossero stati aperti. Naturalmente alla base c’è stato un errore umano, che inizialmente sembrava dovuto a StopBadware, l’organizzazione che collabora con Google per identificare i siti dannosi, e invece è stato uno sbaglio a casa di Google. Praticamente nella lista de siti cattivi, è finito anche un semplice e apparentemente innocuo carattere, ossia la barra di divisione (“/”), che però in lingua informatica significa “tutti i siti”.
Magari qualcuno azzarderà che l’errore è una specie di lapsus freudiano perché purtroppo c’è chi pensa davvero che il web faccia male…![]()
Bravissimi Juliette-Margot e Marco per aver inventato e realizzato il Blogstar Game: ci voleva proprio. Una bella dose di (auto)ironia sul mondo delle relazioni online, dei blog, del page rank con tutti gli equivoci da scambio di persone e personalità, di patemi d’animo per la link popularity, sempre sotto rischio di essere bannati.
Certo, per cogliere tutte le sfumature del gioco bisogna essere un po’ avvezzi delle cose della blogosfera, compresi gossip, polemiche, personaggi chiacchierati e intrighi della Rete. Ma il bello è proprio questo! Così come è bello essere uno degli elementi del gioco (grazie ragazzi!)
Via Catepol leggo il post di Novecento secondo cui il gioco rappresenta la vera faccia della blogosfera fatta di persone che “cercano imporre la propria presenza”. Mah, a parte il fatto che in Rete risulta ormai impossibile imporsi arbitrariamente, penso che siano proprio l’ironia e la presa in giro gli elementi che testimoniano l’evoluzione positiva del fenomeno blog e di tutto quello che si tira dietro.
Il Blogstar Game si può comprare ma è anche possibile costruirselo da sé scaricando tutti i file (ottima idea). Ora rimane da spiegare a mio figlio il motivo per cui valgo solo 100 punti e chi è Macchianera e perché è quello che vale di più ![]()
Tags: blogstar game – - blogstargame – marco magnocavallo – margot
Quest’anno il MediaKey Award mi è sembrato piuttosto piacevole. Il problema è che non è banale mantenere alta l’attenzione con una carrellata lunghissima di nomination, “the winner is”, foto ai premiati, ecc. Però questa volta è andata meglio di altre edizioni, probabilmente anche merito di Giorgia Surina che ha condotto in modo divertito e divertente.
Io sono arrivato un po’ in ritardo (ero a sentire Tapscott, di cui scriverò in un altro post), giusto in tempo per premiare un paio i vincitori come rappresentante di IAB.
Tra i premiati, mi piace segnalare Ufficio Reclam con Paolo Migone come protagonista. L’avevo già evidenziato qualche mese fa e l’altra sera sono andato a fargli i complimenti. Mi ha raccontato del suo nuovo spettacolo sulle energie rinnovabili e del modo col quale ha coinvolto alcune aziende: interessante. Gli ho anche detto che la mia ammirazione per lui è ulteriormente aumentata dopo averlo intravisto mentre entrava ad un concerto milanese di Springsteen. Grazie a Nazzareno per la foto.
In aereo tornando da Dusseldorf, con un po’ di mal di testa e poca voce per via del party di ieri sera, ma con un po’ di curiosità nel giocare subito con la rinnovata versione dell’ottimo Live Writer (ora pure col controllo ortografico in italiano) con cui sto scrivendo questo post.
Quello che mi chiedo ormai da alcuni anni, è perché si continuano a organizzare party dove solo il 5% delle persone accompagna ballando l’assordante musica ed il restante 95% dannatamente si sgola per cercare di parlare con gli altri? Ha più un senso? O sono io che ormai sono irrimediabilmente vecchio?
Stamattina, nello splendido albergo in cui mi ha ospitato Zanox, ho fatto due chiacchiere con dei colleghi durante la colazione mentre in una stanza a fianco un pianista suonava Chopin e (mi pare) Bach. Beh, tutta un’altra cosa
Insieme a mia figlia abbiamo fatto i compitini (come annunciato) e proviamo a descrivere il cellulare W760i di Sony Ericsson che ci ha passato Buzz Paradise.
Si tratta di un apparecchio moderno, robusto e molto giocoso, confermando la prima impressione. La fotocamera da 3,2 MP fa il suo dovere anche manca di autofocus. La gestione e la qualità della musica è eccellente, in classico stile Sony; addirittura apprezzabile è l’altoparlante incorporato. E poi il sensore ai movimenti (ho imparato che tecnicamente si chiama accellerometro) è divertente, soprattutto nei giochi che peraltro godono anche di due piccoli tasti aggiuntivi per funzionare a mo’ di console.
Interessante che ci troviamo a descrivere quello che ho chiamato un cellulare e ho inziato scrivendo di fotocamera, musica e giochi. Ecco, probabilmente questo descrive meglio di ogni altra cosa questo tipo di apparecchio.
Luci e ombre sul GPS. I satelliti si agganciano molto velocemente ma il fatto che richieda sempre la connessione ad internet è antipatico (così come il programm Wyfinder che occorre acquistare) e quindi serve un piano tariffario adeguato. La funzione Tracker (questa invece non necessita di internet) permette di registrare gli spostamenti durante l’allenamento: l’ho provato facendo un po’ di jogging in spiaggia e praticamente ho impiegato più tempo a spulciarmi tutti i report che vengono generati rispetto ai (pochi) minuti effettivi di corsa.
Per i miei gusti non ci sono molte possibilità di personalizzazione, ma le mie necessità sono di uno vero smartphone (dopo anni di Treo ora ho un Samsung 780i e Windows Mobile) e chiaramente il w760i non è un apparecchio che si può considere professionale, anche se in relazione al prezzo (meno di 250 Euro) lo trovo decisamente completo.
Un po’ di link per chi volesse approfondire, in particolare la competente recensione di Andrea Beggi che condivido e tutti gli altri post diligentemente raccolti dal Capitano. A chi interessa il tema dei post sollecitati dalle aziende in modo trasparente come questo, c’è una discussione a casa di Stefano, e a tale proposito qui vi chiedo: ritenete utili e/o interessanti post come questo anche sapendo che il prodotto mi è stato fornito dal produttore?
Tags: sony ericsson – w760i – w760 – buzz paradise – buzzparadise – andrea beggi
Mi è arrivato il nuovo cellulare Sony Ericsson w760i che ho accettato di provare per BuzzParadise, per cui i compitini per il weekend sono delineati (altri come me sono all’opera).
Leggo nel flyer allegato che il target dell’apparecchio è 15-35 anni. Quindi bilancerò il mio evidente sforamento di target, facendomi aiutare nella prova da mia figlia Francesca, che è già sul pezzo da ieri e lo sta rigirando come un calzino.
Primo giro veloce: ha il GPS, la radio, internet HSDPA, una bella fotocamera e la parte walkman è molto divertente, con tanto di avanzamento brani e controllo volume che si fanno muovendo l’apparecchio. Insomma… ci sarà da giocare! Certo se avesse pure un ventilatorino incorporato per arginare la calura di questi giorni…
Tags: w760i – buzz paradise – buzzparadise – sony ericsson
Post da weekend: in un momento di serendipity ho scovato uno spassoso show interattivo di Paolo Migone, di cui adoro il tipo di comicità. Bravissimo lui e chi ha realizzato il mini spettacolo, che ha dei momenti davvero geniali, modernissimi oltre che divertenti.
Tags: Paolo Migone
Il tifo, e parliamo di quello sportivo, è una cosa fantastica, almeno a vedere quello che c’è in giro sulla Rete. Pensate alla fortuna che hanno i miei colleghi che stanno aiutando Samsung a scovare tifosi contagiosi!
Nei prossimi giorni e per tutta la durata dgli Europei di calcio, verranno infatti pubblicati sul blog di Samsung le cose più strampalate, divertenti o curiose che riguardano dei tifosi speciali. Naturalmente, per chi ha voglia di segnalare qualche perla scovata sulla rete, è pronta un’apposita pagina.
Contagiati dal tifo è un’iniziativa che accompagnerà l’Italian Supporter Style, un’idea tutta da ridere e da giocare che si svelerà piano piano, ma da oggi inizia a mostrarsi: no dico, ma come si fa a chiamare un sito Tifamus cum stile? ![]()
Tags: samsung – contagiati dal tifo
Preparatevi: sta per arrivare il sequel di Bring the Love Back, l’arcinoto video del conftronto tra un pubblicitario ed una consumatrice. Si chiamerà “Inspiration Anyone” e, pare, entreranno in scena un CEO ed un creative director.
Intanto qualche link per prepararsi e ripassare:
Tags: Bring the Love Back
In considerazione del fatto che Google gestisce ormai oltre il 70% delle esposizioni pubblicitarie online (almeno secondo le stime di Attributor che considera anche la quota di Doubleclick), all’azienda di Mountain View non basta più questo nostro piccolo pianeta e punta a inserdiarsi su Marte!
Ora: la prima notizia è vera, la seconda è ovviamente un pesce d’aprile.
Tags: google – attributor – doubleclick – marte
Il bellissimo video di un lui e una lei che rappresentano simbolicamente il pubblicitario e il consumatore, ha ormai più di un anno.
Ieri sera durante un cocktail romano organizzato da Microsoft (da cui poi arriva il video originale), è stata presentata la versione localizzata in… beh, ascoltatela: è tremenamente divertente, mantenendo tuttavia il significato originario.
Video: Bring the Love Back – Italian style
Credits: Luca è stato il primo a postarlo ieri notte, ok, potere di chi gioca in casa e non ha ceduto a lusinge di ogni tipo pur di fare lo scoop… ![]()
Quano il volontariato è anche divertimento. L’amico Carlo Assi che di mestiere lavora in banca (lo dico per un’antica comunanza professionale), si dedica a sostenere l’AVIS e si è inventato Troppo Bello!, un simpatico concorso che premia un elaborato video o powerpoint. Poi tutto diventerà un evento all’inizio del 2008.
Diamo una mano a Carlo a diffondere la cosa?
Tags: troppo bello – avis
Usate l’autoscatto con la fotocamera? Non volete portarvi dietro il cavalletto? Ok, basta una cosa piccola piccola ma utile e comoda che hanno chiamato Klikk, inventata da un’azienda italiana e che sta ricevendo parecchi commenti positivi in tutto il mondo.
Cecilia (che collabora col marketing dell’azienda produttrice) mi ha mandato entrambe le versioni disponibili, complete di borsettina. Non c’è che dire: una bella idea!
Tags: klikk
Oggi un post di quelli che fanno gioire chi cerca conferme sul (presunto) trionfo di fuffa e autorefenzialità nella blogosfera. Si parla della mia faccia.
Il discorso è questo: premesso che mi tocca avere una foto ufficiale (per la stampa, i siti e anche per questo blog), parecchie persone e amici mi dicono che l’attuale foto non è gran che; quantomeno, dicono, è diversa da come sono davvero. Inutile ribattere che meglio di così è difficile fare, per cui è ora di verificare se cambiarla o meno.
Altra premessa. Davanti ad un fotografo in posa non mi ci metto se non costretto. Mi hanno anche regalato un accessorio utilissimo per fare l’autoscatto con la digitale (ne parlerò quanto prima), ma di autofotografarmi non ci penso proprio.
Per cui chiedo il tuo aiuto! Ti va di selezionare una delle opzioni qui sotto? Grazie mille! ![]()
P.S. Domani un post più serio, promesso.
Proprio qualche giorno fa scrivevo di “contenuti generati dalle aziende” ed in particolare:
materiale non prettamente pubblicitario ma informativo, divulgativo, servizi digitali, ecc. prodotti con l’obiettivo di contribuire a diffondere la conoscenza e, se possibile, l’awareness delle aziende.
Nel weekend ho scambiato due pensieri sull’argomento con un amico che mi aveva chiesto cosa intendessi esattamente. Ecco, un esempio potrebbe essere BiZona Canà, un blog a supporto del prossimo film di Lino Banfi che ripropone il suo vecchio successo “L’allenatore nel pallone”.
In realtà non si tratta solo un sito scherzoso e dissacrante: è anche un prodotto editoriale disponibile sul portale wap di TIM. Il tutto collegato con delle iniziative off-line, ossia le Oronzo Girls che vanno a caccia di interviste negli stati di calcio.
Chiaramente anche BiZona Canà ha dei margioni di miglioramento (lo so, sono perfezionista), ma lo trovo utile e coerente come iniziativa a supporto del film. Mi sembra anche interessante che sia il personaggio Oronzo Canà a trasformarsi in blogger, mettendosi in gioco senza prendersi sul serio, cercando solo di incuriosire e divertire gli appassionati del genere.
Non ho seguito direttamente questo progetto, ma avendo collaborato al successo del lancio del blog ufficiale di Lino Banfi, posso solo constatare che… ci ha preso gusto!
Tags: lino banfi – oronzo canà – allenatore nel pallone – banfi
È di qualche giorno fa la notizia dell’esperimento fatto dalla cittadina tedesca di Bohmte di abolire semafori e indicazioni di stop per limitare gli incidenti stradali.
Ma nessuno si è accorto che questo esperimento è in corso in molte città italiane da tempo? I semafori non sono stati rimossi, né le indicazioni di stop, ma tanto qui nessuno li rispetta. Siamo i soliti anticipatori e nessuno se ne accorge… ![]()
Non che i giornalisti non siano persone comuni (anche se alcuni lo credono), ma risulta evidente il progressivo allargamento del concetto di “professionisti della comunicazione”, che diventa spesso inclusivo di blogger o influential di nuovo tipo.
Questa volta si tratta di PlayStation che dal blog ufficiale (disclaimer: è un progetto realizzato con la nostra collaborazione) invita i suoi lettori a partecipare ad una serata a Roma o a Milano per provare nuovi giochi in anteprima, oltre a ricevere materiale e gadget vari. Interessante anche la disponibilità di postazioni per poter pubblicare un commento sul proprio blog o sul blog PlayStation.
Spero che mio figlio non se ne accorga sennò mi tocca portarcelo! ![]()
Tags: playstation

Questo sito/blog è la mia casa digitale in cui, generalmente, tratto di comunicazione, marketing e tecnologia (ossia 
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