Archivio: “Mobile”

Dalle interessanti chart di Mary Meeker – State of the Net, ne prendo una solo per una considerazione semplice semplice: ma se gli editori già faticano oggi a valorizzare la pubblicità sul web rispetto a quella su carta o su altri canali analogici, come faranno a gestire il mobile che a sua volta è 5 volte meno remunerativo del web?

Mary Meeker - The State Of The Web

La parola che sento sempre ripetere tra i publisher è innovazione. E ci sta. Ho solo l’impressione che alcuni pensano che innovare significhi trovare un modo nuovo e creativo per mantenere le attuali organizzazioni, l’attuale offerta, l’attuale autorevolezza.

Per come la vedo io, i fronti dovrebbero essere:

  • Passare ad una logica di servizio con metriche riviste rispetto a quella che oggi viene considerata qualità dei contenuti
  • Smontare l’offerta pubblicitaria da vendita di “ad units” per passare a realizzare progetti di comunicazione e content marketing

Almeno sugli smartphone sembra che l’Italia batta chiunque in Europa (via Mashable):

Smartphone subscribers

Smartphone penetration


I'm the mayor of this blog. So? Now what?Un bel post del mio caro amico Howard dedicato ai cosiddetti “location based services”, ossia quelle funzioni per inviare messaggi, immagini e video da dispositivi mobili aggiungendo le informazioni sul luogo in cui ci si trova. Alcune segnalazioni di startup (oltre ai noti Forsquare, Gowalla & Co.), condite con il suo solito elegante humor e le sue creazioni col pongo che mi piacciono tantissimo.

Sempre sui “location based services” val la pena di segnalare anche un post di un altro caro amico, Stefano, che giustamente sottolinea come il twittare qua e là dei propri spostamenti, è un po’ come dire:  “Per piacere, svaligiate casa mia!”. E sarà che ho avuto personalmente alcune visitine a casa, tendo ad usare con una certa cautela le mie esternazioni geolocalizzate.


Morgan Stanley - Utenti internet mobile vs. desktopSecondo Morgan Stanley nel 2013 gli utenti internet mobile supereranno quelli desktop (via gigaom; presentazione in parte già nota da novembre).

Mi pongo però alcune domande:

  • Nel 2013 cosa chiameremo mobile e cosa desktop? Sarà solo piccolo e trasportabile vs. ampio e statico? Non credo. E con internet of things come la mettiamo?
  • Se per mobile continueremo ad intendere device con schermo al di sotto dei 4 pollici, forse le previsioni di Morgan Stanley sono un po’ esagerate. A meno che venga sviluppata qualche killer application che riesca a impattare a livello sociale.

Che ne dite?