Non penso che siano poi molte le conferenze stampe dove si spenga la luce per fare l’intervento principale accompagnato da un video in sottofondo. Questo ha fatto Marco Montemagno ieri durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Codice Internet, ideato e sviluppato insieme a Marco Masieri.

Ho già segnalato la mia totale condivisione del progetto e proverò a collaborare anch’io in qualche modo. Dicevo ad una giornalista ieri a proposito di Codice Internet che si tratta di costruire un ponte tra i “non connessi” e tutti noi “della Rete”. È un ponte che serve alla società italiana e alla sua economia.

Come ogni ponte che si vuole costruire servono molte cose: un progetto (l’attuale Srl si trasformerà in fondazione), le autorizzazioni (pare che le istituzioni stiano già rispondendo attivamente), il denaro (ieri Masieri ha accennato a circa 5 milioni solo per le iniziative di quest’anno), un team che lavora (e qui penso alla comunità della Rete che già si è mossa).

A volte anche i ponti si trascinano polemiche e più o meno giustificate (guarda Messina o al più recente caso Calatrava a Venezia). E temo che anche Codice Internet potrà andare incontro alla – purtroppo – classica abitudine italiana di guardare scetticamente le iniziative con finalità “di sistema” solo perché tipicamente si è abituati a pensare solo ai propri interessi o a guardare non oltre il proprio naso.

Io penso che se il progetto riuscirà a mantenere integra la sua impostazione di fondo, potrà acquisire quell’autorità e quella reputazione che gli consentiranno di svilupparsi a dovere. Servirà sdoganare la Rete in ambienti che faranno impazzire i puristi, occorrerà andare da Costanzo o ascoltare qualche starlet che racconterà le sue chat. Non è proprio bellissimi dirlo, ma è questo che serve: un grande can can che amplifichi il messaggio in ogni dove. Go on!

UPDATE: Caterina di Blogosfere ha pubblicato alcune interviste (ta cui quella a cui facevo riferimento) raccolte ieri

Tags:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


9 commenti per “Il ponte di Codice Internet”

Pui seguire questa conversazione mediante lo specifico feed rss.

  1. Federico scrive:

    Sono contentissimo di questa iniziativa che condivido appieno! Spero che possano avere successo…

  2. Maurizio Goetz scrive:

    wono d’accordo con le tue valutazioni su tutta la linea.

  3. Andrea scrive:

    5 milioni di euros!?! dico: cinquemiolinidieuros. Mi viene in mentre Travaglio: sono entrati con le pezze al culo ….

  4. Mauro Lupi scrive:

    Andrea, non capisco cosa vuoi dire: è poco o è troppo? Te quanto pensi possa costare?

  5. Dario de Judicibus scrive:

    Quando vai all’estero, la prima cosa da imparare sono le regole del posto. Non sdogani un Paese mandandoci orde di barbari selvaggi a far danni. Lo stesso vale per la rete. Piuttosto che sdoganarla riempiendola di gente che ci mette qualsiasi spazzatura dentro, si dovrebbe creare un’alfabetizzazione informatica che permetta a tutti di goderne e di creare valore per il bene di tutti. Allora sì che ha un senso una rete per tutti. Siamo già un miliardo e mezzo di persone in rete. Qui il problema non è di farne entrare altre ma di far sì che chi c’è già sappia starci. E tanto per essere in linea con quanto affermato, ti lancio una proposta:
    http://lindipendente.splinder.com/post/18298759/Sustainable+Web

  6. Maurizio Goetz scrive:

    @Dario non trovi che sia importante imparare a leggere prima di pensare alla letteratura? Il problema che tu poni non è in antitesi al primo livello di alfabetizzazione di cui si parla qui.

  7. Mauro Lupi scrive:

    Concordo con Maurizio, anche perché la Rete sta continuamente auto-moderandosi. Certo, dobbiamo sapere che ci sarà sempre un prezzo da pagare (overload informativo, spam & virus, neofiti “casinisti”, ecc.) ma penso rimanga un prezzo ragionevole.

  8. Gianni Dominici scrive:

    Mauro grazie della segnalazione. Sono andato a vedere le interviste e a leggere i materiali. Perdonami la franchezza, ma 5 milioni di euro ad un progetto la cui prima riga di presentazione è: “Per società dell’informazione si intendono le “nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione” sono soldi buttati ed eventualmente tolti a coloro che su questi temi riflettono e agiscono con competenza.

  9. Mauro Lupi scrive:

    Se saranno soldi spesi bene o meno (peraltro gram parte dei quali, credo, arrivi da aziende sponsor) ce lo diranno i risultati. Di sicuro organizzare decine di eventi in tutta Italia due lirette costa! :)

Lascia un Commento

Codici HTML ammessi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>