Anche per Forrester ci sono in Italia circa 10 milioni di lettori di blog e social network (definiti Spectators), 4,6 milioni che partecipano e commentano e quasi 3 milioni di Creators, ossia chi produce social contents (tiene un blog o carica video, musica o testo sui social network).

Secondo me siamo allineati (nel senso che le diverse metodologie di analisi non permetteranno mai una confronto esatto) con lo studio di Universal McCann di cui ho scritto giorni or sono. Il fatto che numeri così alti suscitino perplessità, dipende da due fattori: a) perchè in Italia si tende a diffidare “a prescindere”; b) più seriamente, perché la polverizzazione dell’attenzione tende a non creare l’impatto delle “audience di massa” a cui siamo abituati con gli altri mezzi tradizionali, con tutti gli effetti di influenza sull’agenda che conosciamo. È la differenza tra 10 milioni di ascoltatori che guardano 100 canali oppure che si distribuiscono su 3 milioni di canali.

Tornando alla ricerca di Forrester, i dati li ho estratti utilizzando un loro tool online col quale si può analizzare il peso di sei profili di interazione con i social media (qui la descrizione dei profili) in diverse nazioni nel mondo, distinguendo altresì per sesso e fascia d’età. Di seguito lo screenshot dei numeri italiani (i valori in rosso li ho messi io, considerando i 24,5 milioni di utenti internet secondo Nielsen).

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Data from Forrester Research Technographics® surveys, 2007

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4 commenti per “10 milioni su blog e social network”

  1. Mr Oz scrive:

    Ah ecco. Nell’altro post parlavi di 3,4 milioni di blogger. Qui sono diventati 3 milioni di Creators “ossia chi produce social contents (tiene un blog o carica video, musica o testo sui social network)”.
    C’è una bella differenza tra chi tiene un blog e chi carica ogni tanto un video su YouTube.
    Comunque hai ragionissima, in Italia si tende a diffidare “a prescindere”, ma mai abbastanza sui numeri dei sondaggi.

  2. Iron Mauro scrive:

    Possibile che i “collectors” siano così pochi in proporzione?

  3. CavaliereSpes scrive:

    Penso che i dati siano attendibili, a giudicare da quanta gente portano in piazza Grillo e i suoi Meetup, che non hanno praticamente pubblicità sui media tradizionali prima dell’evento (e dopo solo polemiche e denigrazione).

  4. Andrea Febbraio scrive:

    A proposito di “È la differenza tra 10 milioni di ascoltatori che guardano 100 canali oppure che si distribuiscono su 3 milioni di canali” è giusta in linea di principio questa afformazione ma… non dimentichiamoci della long tail :)
    anche instaurare un dialogo aperto del brand con i consumatori attivit su microcanali UGC (blog) molto specializzati, anche in assenca di un audiance ampia, può generare BUZZ positivo e targettizzato su influencers di nicchia.
    Con il Buzz che sviluppiamo per le aziende ogni giorno succede proprio questo