Ci sono cose mi irritano: una di queste riguarda i trucchetti e gli artifici inventati dai pubblicitari sui media tradizionali. Non so voi, ma io mi sento preso per i fondelli a leggere scritte che scorrono velocissime sotto uno spot TV, oppure frasi accellerate dette in coda ad un jingle in radio che suonano buffe quanto ridicole. A volte si intuisce un “leggere attentamente…” ma poi si perde tutto il resto, oppure si percepisce un vago “non somministrare…ecc.ecc.” letto da un marziano o evidentemente accellerato artificialmente. Per non parlare del mitico “autminconc” in coda agli spot che prevedono un concorso: l’avete mai sentito?

Il punto è che ci sono degli obblighi normativi che impongono determinate indicazioni e disclaimer. Ma gestiti in questo modo sono solo una presa in giro. Punto. Purtroppo c’è la solita consuetudine di legiferare e basta e non di verificare l’applicabilità e l’efficacia dei provvedimenti.

Ricordiamo inoltre che da mesi si parla di vietare l’assurda pratica di alzare il volume degli spot in TV. Saranno pure mass-media, ma sarebbe ora che queste masse siano trattate non come un branco di deficienti. E se lo dice uno che, alla fine, si occupa (anche) di pubblicità…

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8 commenti per “La pubblicità ipocrita dell’autminconc”

Pui seguire questa conversazione mediante lo specifico feed rss.

  1. GIUSEPPE scrive:

    quanto odio il volume alto della pubblicita…sono dei b……i.

  2. [mini]marketing scrive:

    eh… non ci arrivano proprio. molte persone oramai guardano piu’ le scritte in piccolo che quelle grandi. come a volte si guardano gli sfondi delle fotografie e non solo l’oggetto in primo piano.

  3. maurogasparini scrive:

    ricordo un articolo di Pirella (una decina d’anni fa , mi sembra) nel quale rilevava come la pubblicità e gli spettatori si fossero evoluti dagli anni ’60 ai giorni nostri (suoi). In particolare sulla durata degli spot in relazione alla loro comprensibilità: lo spettatore di carosello non avrebbe capito il mini spot di 8 secondi inserito a tradimento durante una partita di calcio e quest’ultimo non sarebbe più disposto a tollerare una pubblicità di 5 minuti. Vale a dire che nel tempo siamo diventati più ricettivi e quindi più svelti di comprendonio.
    Ora, se ciò fosse vero, non ci prendono per il culo quando accelerano i messaggi o usano delle abbreviazioni… lo fanno per il nostro bene, selezioneranno infatti una super razza di consumatori sensibili agli ultrasuoni e capaci di eseguire gli ordini in tempi sempre più brevi.
    da ultimo ci sarà uno squirt, un monosillabo di durata inferiore a mezzo gnomosecondo che dirà

  4. fabio sacco scrive:

    il fatto è che la legge prescrive di dirlo, ma non di dirlo bene! Solo in Italia si possono fare cose simili!

  5. magomarcelo scrive:

    più che assurda definirei incivile questa pratica di alzare i volumi degli spot pubblicitari e non mi stupirebbe affatto che il livello di decibel fosse un parametro contrattuale nell’acquisto degli spazi televisivi…

  6. Il Blog di Stefano Epifani scrive:

    Professional blogging, tra adsense e masochismo…

  7. Motore di Schietti scrive:

    STOP IMPRINTING!
    Com’è possibile che l’essere umano si lasci abbindolare da falsi leader, dalla propaganda e creda a menzogne smisurate?
    L’essere umano soffre di imprinting
    Schietti continuava a ripetercelo
    “SOFFRIAMO DI IMPRINTING, ATTENZIONE, OGNI MATTINA DOBBIAMO PRENDERE CONTATTO CON LA VERITA’, RIPASSARE I PROVERBI POPOLARI, LA PROPRIA AUTOBIOGRAFIA, I PUNTI SALDI DELLA STORIA UMANA INDISCUTIBILI, ALTRIMENTI SCORDIAMO TUTTO”
    E’ sufficiente accendere la televisione, un giornale, andare a fare un giro con uno zoppo, che si impara subito a zoppicare. Basta avere un padre ed essere un figlio per essere tali e quali. Tale padre, tale figlio
    In Islam son tutti musulmani, in Italia, fino a pochi decenni fa, eran tutti cattolici… quasi tutti, e tifiamo tutti Italia.
    In Italia parlano tutti italiano, in Inghilterra , l’inglese
    L’essere umano di suo non ha coscienza critica, soffre di imprinting, come le paperette
    L’essere umano è una scimmia e scimmiotta i comportamenti altrui
    L’essere umano si identifica in quello che vede, che sente, che fa
    Se continua a ripetere una cosa, alla fine ci crede
    Ognuno di noi mente a se stesso e alla fine crede alle menzogne che dice a se stesso.
    PERCHE’ GLI INGEGNERI SCIENTISTI PREMONO SEMPRE CHE ABBIATE UN CAPO, UN LEADER COME RIFERIMENTO?
    Semplice, nel momento che prendete come riferimento un leader, comincia ad agire l’imprinting.
    Credete che il leader sia come la mamma delle paperette, ci andate dietro e cominciate a scimmiottarlo.
    Questa problematica però come tute le cose può essere utilizzata in positivo, quindi se cominciate una dinamica nonviolenta schiettista, presto tutti vi imiteranno
    Se cominciate le autoproduzioni di Idrogeno con il Motore di Schietti o la Pila Zamboni, presto tutti vi imiteranno.
    Risvegliatevi dall’ipnosi!
    STOP IMPRINTING!
    Usa la tua testa, fa riferimento ai proverbi popolari prima di credere a qualsiasi cosa
    CHI SEMINA VENTO RACCOGLIERà TEMPESTA
    NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VUOI SIA FATTO A TE
    STOP IMPRINTING!

  8. Il Blog di Stefano Epifani scrive:

    Professional blogging, tra adsense e masochismo…

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