Il tema commenti chiusi/aperti suscita sempre un acceso dibattito. Io ne apro un altro che porge l’ennesimo “fianco” ai blog-puristi: ossia l’utilizzo di ghostwriter.

Questa volta non riesco ad approfondire come vorrei, però due ottimi spunti sono:

  • Anil Dash di Six Apart che riporta un post di John Mackey, il CEO di Whole Foods, scritto a più mani insieme a suoi colleghi/collaboratori. Io sono con Anil nel ritenere questo è un compromesso necessario (peraltro non l’unico; vedi la chiusira dei commenti, per esempio) per rendere possibili determinati blog, specie quando il manager non riesce oggettivamente a mettere un blog nelle sue priorità. Sul fatto di poter postare anche con scarsa frequenza sono invece meno d’accordo.
  • A mo’ di provocazione (anche se li seguirò con curiosità), il sito Blogsitter, ossia il posto dove trovare chi si prende cura dei contenuti del tuo blog.
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4 commenti per “Chi c’è dietro quel blog”

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