Rammento di aver letto qualche tempo fa un libro secondo cui fare business è anche fare teatro. È un assunto un po’ forte però, facendoci caso, gli esempi sono meno rari di quanto si pensi. Ieri l’ultima rapprentazione di business-teatro a cui ho assistito in un… ristorante.


Credo che ognuno di noi ricordi di aver mangiato, almeno una volta, in un posto dove chi si occupava di noi ha sfoggiato qualche colpo di teatro: dalla battuta simpatica che ti accoglie, al modo scenografico di presentarti il menu.


Quello che colpisce è la prosa nel descrivere i piatti del giorno. L’abilità nell’illustrare le pietanze con passione ed entusiasmo, concentrandosi sugli astanti a cui le si racconta per l’ennesima volta. Un copione ripetuto magari centinaia di volte di seguito nello stesso giorno, senza perdere d’intensità, senza ripetere a memoria.


Sarà che sono una buona forchetta, ma apprezzo particolarmente le descrizioni delle pietanze fatte con quella passione che quasi sconfina con l’orgoglio di presentare qualcosa di prelibato.


Per chi vuole toccare con mano (anzi col palato) quello di cui parlo, il posto di ieri si chiama “Pietrino & Renata” a Genzano di Roma (via f.lli Cervi 8). Per par conditio territoriale segnalo un’esperienza simile alla Trattoria Masuelli a Milano.

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8 commenti per “Un menu d’autore”

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  1. Maurizio Goetz scrive:

    Il claim del libro non era forse “Every business is a show business?”

  2. Mauro Lupi scrive:

    Il libro “L’economia delle esperienze” (http://www.maurolupi.com/2005/05/leconomia_delle.html)

  3. Maurizio Goetz scrive:

    Esattamente, l’ho letto in inglese; è un libro denso di spunti interessanti.

  4. Roberto scrive:

    A proposito di teatralità! Anche per me accade il medesimo fatto e cioè resto piacevolmente coinvolto quando, in ogni occasione qualche persona sfoggia una certa teatralità negli atteggiamenti o discorsi, che comunque per me fanno anche parte della passione che ognuno di noi ci mette in quello che realizza ogni giorno…. e poi anche questo è parte della nostra vita e del nostro mondo.

  5. Francesco scrive:

    Se non hai mangiato la tagliata con lardo di colonnata… non puoi dire di aver mangiato da “Pietrino & Renata” :)

  6. Mauro Lupi scrive:

    Mangiata, mangiata.. ;-)
    Anzi, come dicono loro “ce lo facciamo cadere del lardo sulla tagliata?”

  7. Fabio scrive:

    Il massimo da “Pietrino” è assaporare le pipette al faggiano oppure gli schiaffoni alla romana, ma sopratutto vedere come lui trasferisce la pietanza dalla padella al piatto. :)
    Per non parlare della spiegazione dei piatti da parte delle figlie… :-P
    Azz 11:27 – W Pietrino e Renata

  8. muccapazza28 scrive:

    Anch’io resto particolarmente colpito dalla prosa con la quale si racconta un piatto, una preparazione ecc..ecc…
    E’ bello sapere che ci sono persone che apprezzano queste piccole cose…
    Mucca

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