C’è un altro progetto di motore ricerca europeo in vista denominato, per ora, iAd che sta per “Information Access Disruptions”. Capofila tecnologico è Fast Search & Transfer (società nota nel settore dei search engine, acquisita da Altavista e quindi Yahoo! un paio di anni fa), coadiuvata da Accenture e da alcune università europee. Altri dettagli su Abondance (in francese) e su Pandia (in inglese).


Speriamo che almeno loro non commettano l’errore di Quaero di annunaciare in gran pompa qualcosa che ancora non esiste, che viene descritto online e poi oscurato, ecc. Come ha scitto la settimana scorsa Marco Magrini su Nòva:

se hai una tecnologia migliore di altri, falla funzionare prima di raccontarla; se non ce l’hai, il silenzio è d’oro

In effetti, mentre Quaero sembra più un progetto che mette al centro la politica piuttosto che il valore per i potenziali utilizzatori, la presenza di Fast come base di iAd mi fa ben sperare: non solo la loro tecnologia è notoriamente molto potente e affidabile, ma il CEO John Lervik è una persona che stimo molto. Tra l’altro proprio in questi giorni c’è il loro evento annuale a Miami a cui parteciperà anche John Battelle.

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