Molto interessante l’annuncio dell’acquisizione di Urchin da parte di Google. In Ad Maiora utilizziamo Urchin per i nostri clienti da almeno un paio di anni con grande soddisfazione. È un’applicazione molto funzionale, veloce e con un’interfaccia che si apprezza già dal primo uso. Conosco due persone del management di Urchin, Scott e Brett Crosby, molto in gamba e sempre disponibili, con il loro aspetto tipicamente californiano. Sono contento per questo loro deal (si parla di 30 milioni di dollari), bravi!

E adesso cosa ne farà Google di Urchin? Probabilmente lo integrerà nella piattaforma di analisi del traffico generato da AdWords. Anche Overture aveva acquisito Keylime Software nel 2003, una piccola società che produceva software per l’analisi del traffico dei siti web.

Questa acquisizione non fa che confermare l’importanza degli analytics per gli advertisers (ne avevo scritto l’anno scorso, con tanto di commento di un’analista di JupiterResearch), ma sottolinea anche la necessità dei search engines di fare loro da traino nello spingere le aziende ad analizzare in dettaglio i risultati delle loro campagne di search. Daltronde, la competizione e la complessità crescono, il click medio continua ad aumentare, per cui diventa indispensabile l’uso dei tool di analisi per gestire al meglio le azioni di advertising sui motori di ricerca.

Contemporaneamente all’annuncio dell’accordo Google/Urchin, passa di mano anche WebTrends, produttrice di uno dei tool più popolari nel settore degli analytics. Ad acquisirla è una società di investimenti, la Francisco Partners.

Sarà ora il turno di WebSideStory?

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2 commenti per “Acquisizioni: ora tocca agli analytics Urchin e WebTrends”

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