Ancora una novità in casa Google, ancora una versione beta. Questa volta è il turno di Google Suggest una funzione che apre una finestra nel momento in cui si scrivono i termini di ricerca indicando in tempo reale quante pagine sono presenti nell’archivio per tutte le kewyord che iniziano con le parole che si stanno inserendo (come al solito è più facile provarlo che spiegarlo).

Vale però la pena sottolineare come, ancora una volta, Google lancia un tool in versione beta. Il termine beta credo nasca nel mondo dello sviluppo software (in cui peraltro mi dilettavo anch’io una quindicina di anni fa) e identificava le versioni preliminari e non del tutto testate. Gli utenti di queste versioni erano avvertiti che il programma avrebbe potuto non funzionare, cosa che regolarmente veniva confermata durante l’utilizzo.

Per Google, invece, il concetto di beta sembra significare qualcos’altro, per cui molte delle funzioni tuttora in beta sembrano complete e perfettamente funzionanti.

Recentemente, anche Danny Sullivan ha evidenziato come stranamente Most Of Google Remains In Beta. In passato avevo letto un commento malizioso (sorry ma non ricordo proprio dove) che identificava come il passaggio da beta a definitivo avvenga solo nel momento in cui Google definiscee il modello economico della relativa funzione.

Io ritengo che ci sia una strategia ben precisa, con l’obiettivo principale di lanciare i nuovi tool potendo contare, in caso di problemi, sul fatto che si tratti di versioni definite come preliminari.

In fondo, la stessa funzione principale di ricerca di Google, è stata da sempre accompagnata dall’opzione “Mi sento fortunato”, come a dire che anche l’esito di una richiesta è disponibile in versione preliminare e, con un po’ di fortuna, potrebbe essere quella definitiva.

In realtà, la vera ragione per cui “Google beta ovunque” (dal verbo “to beta” appena inventato e usato anche nel titolare questo post), è per far lavorare il doppio Stefano: la prima volta quando deve a annunciare la beta, la seconda quando esce la versione definitiva :) ))

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5 commenti per “Google beta ancora”

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  1. Stefano Hesse scrive:

    azz… beccato! :-)

  2. Cips scrive:

    La mattina presto t’imbatti in una novità di Google

    Abbonato agli scoop, beccatevi questa: Google Suggest. Cioèèè, praticamenteeee… vorrei… non so… E lui ti risponde! P.S.: Ne parla anche Mauro Lupi…

  3. stefano scrive:

    Caro Mauro
    mi hanno appena fatto notare che il mio ultimo post parla di questo stesso argomento.
    Io ho inserito alcuni pareri: confrontali con i tuoi.
    Saluti
    stefano

  4. Mauro Lupi scrive:

    Ciao Stefano, proprio ieri scherzavo con una persona di Google qui a Chicago, il quale ha recentemente cambiato ruolo e abbiamo convenuto che molti di loro si sentono in “beta” in relazione a quello che fanno in azienda :)
    Condivido con te che “beta” ha cambiato di significato rispetto a quello che rappresentava per i software pieni di bug. L’uso che ne fa Google rischia di snaturarne il significato, specie ora (per la verità da un bel po’ di mesi a questa parte) che ha addosso gli occhi di tutti, compresi gli investitori che hanno creduto nella loro quotazione.
    Google continua a dichiararsi un’azienda tecnologica, ma ormai in molti (compreso Danny Sullivan nel suo keynote speech di ieri qui al SES) la ritengono una media company a tutti gli effetti (e se ne parla da oltre un anno: http://www.maurolupi.com/2003/11/teconologici_o_.html). E come media company parlare di beta è un po’ fuoriluogo.

  5. Marco scrive:

    ma è almeno 3 mesi che è in beta…
    Se notate bene usa le kws dello strumento per le parole chiave di adwords…
    Marco
    Dir. Marketing
    http://www.nikitadesign.it

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