Alcune annotazioni sul Search Engine Strategies di Stoccolma che si è concluso giovedì, una delle tre edizioni europee dell’evento più importante nell’ambito del search engine marketing.

Fa un certo effetto constatare come, almeno per una volta, ci sia qualcuno più indietro rispetto all’Italia: mi riferisco al mercato scandinavo, ed in particolare a quello svedese. E ciò avviene non solo sul search marketing, ma anche guardando all’advertising online in generale.

In Svezia, ad esempio, la pubblicità su internet ha generato nel 2003 ricavi complessivi per poco più di 100 milioni di euro (ossia quanto in Italia), ma la metà di questi derivano dai classified ossia le piccole inserzioni sulle pagine gialle locali. Questo si deve anche alla forte presenza di siti e portali locali, in un mercato che deve probabilmente ancora scontare la fase di consolidamento a cui abbiamo assistito in questi anni in altre nazioni europee. Da considerare che sia Google che Overture hanno aperto un ufficio qui solo da pochi mesi.

Per quanto riguarda il Search Engine Strategies, l’organizzazione di Jupiter è stata come sempre puntuale ed efficiente. Circa 400 i partecipanti, soprattutto nel primo giorno, di cui stimo un 60% di provenienza scandinava, ed il resto composto da aziende di tutto il mondo; molti gli inglesi ma ho incontrato anche aziende russe, polacche e perfino cinesi.

Otto gli espositori tra i quali Google, Overture, Espotting e anche noi di Ad Maiora che qui volevamo ribadire la nostra vocazione internazionale e presentare la nuova piattaforma per il search engine marketing chiamata GlobalKey.

Anche SEMPO ha partecipato attivamente attraverso un suo booth che ci ha permesso di confrontarci con le agenzie SEM in Scandinavia. Interessante constatare come mentre in Danimarca esistono almeno una decina di aziende specializzate, in Svezia sono non più di due o tre le quali, peraltro, coprono anche Norvegia e Finlandia. Con la sponsorizzazione di NetApplications, abbiamo anche organizzato SEMPO Mixer, un piacevole “bar meeting” per discutere tra search marketers davanti ad una birra. Una sessantina i partecipanti con SEM di tutto il mondo.

Due le sessioni parallele il primo giorno e tre il secondo, con temi ormai classici per questa conferenza, e alcuni specifici, come “European Search Landscape” a cui ha partecipato anche Massimo presentando i primi risultati di un’interessante survey tra le agenzie SEM europee. Partecipava anche Sante Achille di Sintesi con una case history, ma purtroppo non ho potuto vedere la sua presentazione.

Tra le numerose chiacchierate con colleghi e aziende, ne segnalo due. La prima con uno dei responsabili del sito di Nokia, che ha tenuto a sottolineare la loro grande attenzione alle localizzazioni internazionali segnalandoci come, ad esempio, la versione americana del sito è volutamente piena zeppa di riferimenti al denaro, mentre quella svedese ne è quasi totalmente priva. Di segnale opposto una simpatica coppia di ragazzi israeliani che consegnava bigliettini a destra e sinistra cercando chiunque potesse portare traffico al loro sito di casino online; a me esplicitamente hanno detto: non ci importa se facciate spam o no, noi non badiamo a questo e neanche al budget.

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5 commenti per “Il search engine marketing a Stoccolma”

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  1. Stefano Hesse scrive:

    veramente la cosa migliore e’ stata quel salmone in crepes che tu hai mangiato e io no in quanto bisteccato… :-)

  2. Mauro Lupi scrive:

    Stefano, la cosa migliore, a parte il Google-frigo, è stato constatare l’effervescenza della vita notturna svedese. Io da buon vecchietto sono sempre andato a letta dopo cena, mentre te… ;-)

  3. fabrizio scrive:

    “Fa un certo effetto constatare come, almeno per una volta, ci sia qualcuno più indietro rispetto all’Italia…..
    In Svezia, ad esempio, la pubblicità su internet ha generato nel 2003 ricavi complessivi per poco più di 100 milioni di euro (ossia quanto in Italia)”
    Svezia: 8.872.000 abitanti
    Italia: 57.000.000 abitanti
    Ora se la Svezia fa quanto l’Italia, mi pare che quelli indietro siamo noi….

  4. Giulio Gargiullo scrive:

    Complimenti per il blog e i suoi arcoli che leggo con vivo interesse. Sono uno studente di Scienze della Comunicazione di Roma ed ultimamente mi sto interessando al web marketing. Mi chiedo se manifestazioni del genere saranno mai ospitate in Italia un giorno. Buon lavoro.

  5. Mauro Lupi scrive:

    Grazie Giulio. La prima volta che ho parlato di questo a Danny Sullivan è stato tre anni fa; ci abbiamo ragionato ancora in diverse occasioni ma i problemi oggettivi sono la lingua ed i costi.
    Fare un evento di due giorni con tutte le sessioni in lingua inglese, è cosa ancora prematura in Italia imho; l’edizione tedesca (il prox anno mi pare sarà a Monaco) ha qualche sessione in lingua tedesca, ma la maggior parte è tenuta in inglese.
    Il breakeven per Jupiter è di circa 200 persone registrate e, per il momento, la vedo dura a ipotizzare 200 professionisti nel SEM Italia che sborsano circa 400 euro al giorno per partecipare.
    Io sto pensando di organizzare un’altro tipo di evento, di carattere europeo, ma ne verificherò la fattibilità la prossima settimana al SES di Chicago. Stay tuned! ;-)

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