mauro-sempoIl SEMPO meeting di lunedì scorso al SES di San Jose, che ha visto partecipare almeno 200 persone, sarà ricordato come un vero e proprio turning point per SEMPO e, forse, anche per l’intera industria del search.

Preceduto da una settimana che, prendendo spunto un articolo di Mike Greham, ha visto emergere sui principali forum online molti commenti critici su SEMPO, il meeting era atteso come la chiave di volta dell’organizzazione.

Non per semplificare ma per dovere di sintesi, ritengo che il punto cruciale è che SEMPO abbia mancato in termini di comunicazione verso i suoi associati. Sono state fatte mille cose e l’associazione in un anno si è trovata a gestire 250 soci e circa 250.000 dollari di ricavi. Purtroppo, tutto ciò non è stato divulgato come si doveva e, come sempre, la mancanza di informazione crea scetticismo e solleva dubbi.

Naturalmente, accanto ad una critica costruttiva, è stato sollevato un gran polverone su altri aspetti, a volte con attacchi personali oppure del tutto fuori luogo o inconsistenti. Non a caso, il 99% di questi attacchi sono arrivati da non-soci e da non più di 5-6 persone che probabilmente passano il tempo sui forum.

In perfetta sintonia, il Board di SEMPO non ha ritenuto di dover rispondere direttamente a questi attacchi, ma ha scelto di evidenziare ai propri iscritti tutto il lavoro fatto e le attività previste per l’immediato futuro.

In tutta la vicenda, c’è un aspetto che mi riguarda direttamente. Tra le questioni sollevate, c’è quella del mio ingresso nel Board e della costituzione del Comitato Europeo senza partecipazione di aziende inglesi. Il punto è che si è sempre voluto realizzare un Comitato UK in aggiunta al Comitato Europeo (come annunciato a Londra a giugno), proprio per sottolineare la differente situazione e velocità del mercato inglese; purtroppo, la persona a cui era stato chiesto di guidare l’UK si è tirata indietro e, guarda caso, è la stessa da cui è partita tutta la storia. Inoltre, per quanto riguarda il mio ingresso nel Board, il consiglio direttivo di SEMPO ha fatto una scelta basata sulla professionalità (bontà loro); quindi nessun automatismo in funzione dell’incarico europeo.

A San Jose ho avuto modo di parlare con Mike Greham insieme a Barbara Coll, Dana Todd e Christine Churchill, anche per chiarire con lui alcuni attacchi personali che ci sono sembrati fuori luogo. In ogni caso, le differenti posizioni sono state ben riassunte su ClickZ.

Comunque abbiamo imparato la lezione: nell’area degli associati SEMPO è disponibile tutto il materiale presentato durante il meeting, compresa la presentazione di una interessante ricerca sul valore dell’intero mercato SEM commissionata da SEMPO. C’è anche tutto il piano d’azione per il futuro, compresa l’elezione di 3 nuovi membri del Board e la costituzione di nuovi comitati. E sembra proprio che questa nuova linea di comunicazione, oltreché le attività in pista, siano state molto apprezzate dagli associati.

A volte è solo un problema di maturità nel rapporto associativo. Troppo spesso ci si chiede solo “cosa fa per me l’organizzazione” piuttosto che domandarsi “come io possa contribuire”.

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