Più fonti, tra le quali Ebow, hanno sottolineato che ad aprile Google è stato il sito utilizzato dal maggior numero di persone (8,2 milioni) in Italia, scavalcando in un colpo solo i due portali nostrani Virgilio e Libero.

Anche su MList se ne parla, con particolare riferimento alla posizione di Virgilio e alle motivazioni per cui avrebbe perso questa leadership. Non sarei comunque troppro critico nei confronti di Virgilio i cui dati complessivi, visti in un’ottica temporale più ampia, mi sono sembrati decisamente positivi (si può vedere la presentazione di Emanuela Marconi al convegno sul Search Engine Marketing di IAB dell’aprile scorso).

Comunque l’evidenza è che il search sembra continui ad essere la funzione più utilizzata sul web ed ovviamente i siti concentrati su questo strumento ne sono avvantaggiati.

Volevo però contrapporre all’immagine di “Google al centro del mondo” un’interessante ricerca fatta da Vividence, una società californiana che si occupa di marketing research. La segnalazione arriva da MarketingVox che titola l’apposito post: “Google Magic Is Interface, Not Results”, mettendo in evidenza come le altre tecnologie di ricerca offrano ormai dei risultati simili (e a volte migliori) rispetto a Google, ma quest’ultimo beneficia in primis dell’apprezzamento per la sua interfaccia (e del tipo di marketing sviluppato, aggiungo io).

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5 commenti per “Google batte Virgilio: questione di interfaccia?”

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  1. MrReset scrive:

    Una cosa: ma lo sai che Virgilio usa Google per le proprie ricerche e per le ad word dal 99?
    Te l’avevo già scritto. Sei recidivo.
    Virgilio perde perchè è un portale.
    E’ come confrontare msn.it e microsoft.com: solo di WindowsUpdate becca tutti gli utenti.
    Che delusione

  2. Mauro Lupi scrive:

    Si, si lo so; proprio per questo è interessante capire (“search puro” o “portale con search”) se i due modelli possono coesistere o uno sarà vincence. I dati che riporto sembrano dimostrare che l’interfaccia ha la sua importanza (e non solo la tecnologia) ma anche che la search di virgilio sembra essere meglio accettata dagli utenti.

  3. Marco Fontebasso scrive:

    Ciao Mauro, sono d’accordo con te. La situazione di Virgilio va osservata più in generale, sarebbe ad esempio interessante fare uno spaccato delle varie aree/servizi del sito e verificare così il livello di utenza e traffico.
    Mi pare dobbiamo considerare assodato che il “vecchio” modello del portale basato sulla vendita dei banner sia stato giudicato inadatto dalla “storia”. Quindi si potrebbe anche cominciare a considerare diversamente i dati di traffico…
    Altri hanno fatto notare in Mlist come il “nuovo” Virgilio non sia solamente il mitico “Uovo” ma soprattutto uno dei pezzi del nuovo disegno on-line di Telecom (vedi Alice e soprattutto gli esperimenti di vendita tramite account telefonico).
    Io considero ad esempio estremamente interessante il mix di database che usa Virgilio nella search: google, pg-net, directory + vario adv. E’ una via tutta italiana (e quindi a mio modo di vedere apprezzabile a priori) per approcciare la frontiera di “marketing” legata alla ricerca: non solo algoritmo, ma dare importanza anche all’accessibilità delle informazioni e alla semplicità di fruizione.

  4. Mauro Lupi scrive:

    Daccordissimo. Io ero a New York quando è stato presentato il progetto del search di Virgilio in un Summit organizzato da Fast, che è la tecnologia utilizzata per combinare la directory e google, ed ho notato molto apprezzamento. Un orientamento di questo genere lo sta portando avanti anche AOL.

  5. lowres scrive:

    L'interfaccia di Google

    Quando si parla delle meraviglie Google, spesso si parla dell'interfaccia della prima pagina. Come segnala http://www.maurolupi.com/2004/05/google_batte_vi.html&quot

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