Un paio di giorni fa, leggevo una ricerca di Forrester secondo la quale, per gli utenti USA, le più importanti fonti di informazione sulle automobili sono nell’ordine:
- Consumer Reports (74%)
- Non-car company Web sites (68%)
- Advice from friends (61%)
- Car company Web sites (59%)
- Auto dealership personnel (57%)
Prendo ad esempio questa interessante graduatoria e traduco questa lista di influenzatori d’acquisto in una metrica più descrittiva e aggiornata ai tempi:
Word of People (74%)
La Gente, intesa in senso generale, trova sempre più spazi. Non è più solo un elemento passivo dei media gestiti da pochi. I singoli individui possono dire la loro in contesti sempre più ampi ed in modo rapido. Nel contempo, aumentano quelli che possiamo definire “consumatori consapevoli”: persone che si informano cercando in primis il parere di altri utenti. Negli USA sono una quantità sempre più rilevante e influente, ma anche nel vecchio continente ed in Italia si inizia a sentire il loro peso.
Word of Mouse (68%)
Il mouse ha alzato il volume della sua voce. Il Web fa circolare informazioni, opinioni e notizie in quantità e velocità mai visti prima. E gli utenti on-line aumentano costantemente, considerando inoltre che molte aziende si rivolgono a fasce di mercato sempre meno raggiungibili con gli altri media. Si usa il Web per informarsi prima, per poi comprare off-line (anche in Italia). Ed i mouse e le tastiere che scrivono sui Weblog, che fanno ricerche, che partecipano ai forum, sono tracce importanti (spesso fondamentali) anche per influenzare gli acquisti.
Word of Mouth (61%)
Il caro e vecchio passa-parola rimane senz’altro uno degli elementi più marcati nell’aiutare una decisione o nel diffondere un’opinione. Però avete mai conosciuto qualcuno che, descrivendo la sua automobile (specie se nuova) ve ne parli male? Macché! Vi dirà che è fantastica, che è proprio quello che cercava e che va benissimo. Avete invece mai letto su un forum on-line legato ad un settore, qualcuno che scrive di un prodotto “va benissimo”? Su internet trovo quelle 50 persone che, ad esempio, scrivono dei problemi di una certa automobile. A questo punto, quanto peso potrò dare al mio amico che non negherà mai davanti a me di aver preso una fregatura?
Word of Web (59%)
Il Web dell’azienda, a meno che si tratti di un sito di puro e-commerce, deve lavorare per influenzare gli acquisti off-line. Anni fa parlavo di Brand Side of the Site: il sito come elemento caratterizzante per il brand aziendale, ma riconsiderato nella sua interattività e capacità di sviluppare una relazione con l’utente e di stimolarne l’affezione alla marca e ai suoi valori.
Word of Sale (57%)
Deve essere scoraggiante accogliere un cliente in una concessionaria d’automobili che conosce già il parere degli altri acquirenti e che si è studiato i portali di settore ed i siti delle case costruttrici. Praticamente sta facendo il giro degli autosaloni solo in cerca del prezzo più basso; il resto lo sa già o comunque ha già deciso. Bisogna essere proprio bravi per incidere de visu sul cliente. Forse è meglio aprire un sito web!
Questo sito/blog è la mia casa digitale in cui, generalmente, tratto di comunicazione, marketing e tecnologia (ossia 


6 commenti per “Gli influenzatori d’acquisto dei nostri tempi”
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