Un paio di settimane fa ho partecipato ad un bellissimo evento organizzato dall’Associazione dei Dottori Commercialisti a Vicenza nell’ambito delle Giornate del Triveneto.

Giornate del Triveneto Oltre 700 professionisti in sala per una mattinata molto stimolante sul tema “Integrare per Competere”.

Il mio intervento è stato “La tecnologia abilita l’integrazione (ma sono le persone a realizzarla)”, dove ho cercato di sintetizzare l’importanza del fattore abilitante delle tecnologie, ma la necessità di impiegarle con una strategia adeguata per renderle avvero produttive.

Mi piace segnalare che venerdì 31 ottobre alle 18 ci sarà una puntata speciale dedicata alla giornata su Reteconomy (canale 816 di SKY e streaming su www.reteconomy.it).

Sul sito Reteconomy  saranno poi pubblicate le informazioni relative alle eventuali repliche e caricato nei giorni successivi il podcast per l’on demand.


Per adesso le novità sono sintetizzate dentro il mio profilo Linkedin e, come per tutte le startup, ci vorrà qualche settimana per svelare maggiori informazioni.

Nel frattempo ci sono tante cose da fare…


#icedbucketchallengeNon faccio la doccia col ghiaccio e quando faccio donazioni non mi sembra opportuno raccontarlo. 

Quindi il mio contributo a Ice Bucket Challenge riguarda solo l’aspetto professionale dell’iniziativa, che ho espresso nell’articolo Capire i social attraverso un secchio di ghiaccio appena pubblicato su Tafter.

Si tratta di un sintetico esame dei motivi di successo dell’iniziativa, con alcuni spunti di riflessione per aziende e organizzazioni interessate a realizzare progetti simili. Buona lettura!


Al Social Business Forum di quest’anno ho portato una riflessione riguardo al flessibilità che deve avere il Marketing per guidare la Digital Transformation nelle aziende.

La cattiva notizia è che le aree di cambiamento sono più d’una e piuttosto complesse; la buona è che ritengo sia il Marketing il dipartimento chiave per realizzare i processi di rinnovamento.

Nelle prossime settimane sarà disponibile anche la registrazione video dell’intervento.

 


Solo per ricordare ancora l’imperdibile appuntamento del Social Business Forum che si terrà la prossima settimana (1 e 2 Luglio) a Milano. Ingresso gratuito per tutte le sessioni nei due giorni della plenaria; a pagamento per i track del pomeriggio. L’agenda è sicuramente interessante.

Per quanto mi riguarda ho preparato un intervento in cui proporrò il concetto “Marketing Multi-personalità”, come modello per guidare e gestire i processi di digital transformation. L’intervento è schedulato Mercoledì 2 Luglio alle 15.00 nella sessione plenaria.

Martedì 1 modererò invece il track nella sessione Premium dedicata alla Social Customer Experience dalle 14.30 alle 17.

Con l’occasione, segnalo una mia intervista appena uscita su Ninja Marketing (thanks to Alberto) dedicata ai temi del Social Business. Enjoy!


Oggi parlavo con Riccardo Scandellari e Franz Russo di quanto siano ancora fondamentale il blog per i professionisti della comunicazione digitale (e ovviamente non solo per loro).

E allora segnalo anche qui l’intervista che mi ha fatto l’amico Andrea Contino proprio sul tema “perché bloggo”, in cui racconto i motivi originari e le ragioni attuali.

#WhyIBlog

Certo che questo è un post ricorsivo: sto bloggando di un’intervista pubblicata su un blog a proposito dei motivi per cui bloggo. Che avrò preso qualche virus? Sorriso


Questo è il video del mio intervento al convegno di qualche giorno fa durante ForumPA, nel quale ho cercato di raccontare alcuni dei principali cambiamenti che le aziende stanno affrontando (specie per il marketing), provando anche a suggerire una roadmap di intervento. (Se non si visualizzasse il video in questo post, è visibile direttamente sul sito InnovaYV)

 

Le chart integrali le avevo già pubblicate in un post precedente.

Sul sito di InnovaTV sono disponibili tutti i video degli altri interventi del panel.


Questa la mia presentazione di apertura al convegno Come favorire lo sviluppo di un’imprenditoria moderna e innovativa fondata sulla collaborazione, la digitalizzazione e le reti di impresa del 28/5/2014 al Forum PA.

E’ focalizzata sul complicato argomento del cambiamento e prova a identificare in modo sintetico, una lista di priorità delle attività da intraprendere per un’azienda.

Ovviamente, i commenti sono benvenuti!

Di seguito ho incorporato un tweet di @PONREC che ha catturato un’immagine dell’evento.


Hank Barnes di Gartner la chiama The Perils of Definitives and Generalizations, ossia la fine delle affermazioni assolute e generiche. Ma è solo un auspico, mentre in realtà la maggior parte dei messaggi che si incrociano, tendono a generalizzare, a fornire soluzioni complessive senza specificare un minimo di varianti.

The Perils of Definitives and Generalizations

Riguardo i temi che tratta questo blog e quindi il mondo digital, è un fenomeno che esiste da sempre. Si suggerisce una strategia, un canale social o un modello di comunicazione in senso assoluto, senza minimamente accennare che le aziende sono diverse per dimensione, settore, mercato di riferimento, ecc. e che nessun modello può essere valido per ciascuna.

A fronte di affermazioni assolute mi vengono sempre spontanee svariate domande. Servono per definire il contesto, identificare l’ambito di applicazione. Altrimenti servono a poco.

Ma non mi dilungo ancora: l’avevo già scritto tutto nel post

Basta generalizzare. Elogio al “Dipende!”Occhiolino


Customer journeyUn paio di giorni fa ho incrociato l’articolo Marketing Can No Longer Rely on the Funnel sul blog dell’Harvard Business Review.

Correttamente, gli autori mettono in discussione alcuni concetti centrali del marketing degli ultimi anni, ossia il Funnel ma anche il Customer Decision Journey proposto da McKinsey omai nel 2009. Riporto un paio di passaggi molto interessanti dell’articolo:

One of the most critical weaknesses of the Customer Decision Journey is the connection between purchase and advocacy. Almost every marketer we spoke to described how social media has disconnected advocacy from purchase. (…)

In today’s marketing landscape, people can experience a brand in many ways other than purchase and usage of a product. These include live events, content marketing, social media, and word-of-mouth. (…) In today’s digital age, advocates aren’t necessarily customers. Marketers who think that advocacy comes after purchase are missing the new world of social influence.

L’articolo suggerisce nuovi modelli, tra i quali il Customer Engagement Journey utilizzato da Visa. Ricordo che anche Brian Solis aveva elaborato un intelligente Dynamic Customer Journey già due anni fa.

Eppure vedo molti marketers elaborare le loro strategie facendo ancora riferimento a modelli piatti, lineari, in cui non vedono altro che un percorso cronologico che va dalla fase di consideration a quelle della loyalty e dell’advocacy. Evidentemente non è più così: il customer journey è dinamico, fluido, anche molto differente in funzione dei diversi tipi di consumatori.

Una cosa è certa: ogni strategia di marketing e comunicazione non può che partire dalla mappatura del customer journey e, per ogni touchpoint del journey, andranno realizzati contenuti verticali e iniziative coerenti con la fase in questione.